Esauriente Economia Emergenza Atac, dal 27 gennaio si rischia il blocco dei trasporti

Emergenza Atac, dal 27 gennaio si rischia il blocco dei trasporti

Emergenza Atac, dal 27 gennaio si rischia il blocco dei trasporti

Dal 27 gennaio l’Atac rischia di bloccare i trasporti pubblici, anche se appare soltanto un ipotesi per il momento senza alcuna conferma decisiva. L’allarme è stato lanciato dall’assessore comunale Meleo, preoccupato per la situazione del concordato preventivo, in assenza di un piano industriale e il referendum promosso dai radicali sostenuto dall’apertura ai privati secondo Virginia Raggi.

Alla privatizzazione del’Atac si aggiunge anche il parere contrario dei sindacati. Proprio per questo l’assessore capitolino alla Mobilità, Linda Meleo, presente in Commissione Mobilità e Bilancio, la scorsa mattina ha indetto una riunione legata al possibile affidamento in house ad Atac del trasporto pubblico.

Secondo Meleo, in assenza di una proroga tempestiva legata al contratto dal 4 dicembre 2019 al 3 dicembre 2021, l’Atac rischierebbe di bloccarsi entro la fine di questa mensilità, indicativamente al 27 gennaio sotto un fermo totale del servizio pubblico.

“Nel 2017 abbiamo avviato la procedura di concordato preventivo in continuità e quando il tribunale ha dato l’ok abbiamo iniziato a lavorare al piano industriale. Per terminare questo percorso, due anni non sono un orizzonte temporale sufficiente per il risanamento aziendale: per ottenere questo obiettivo, la proroga per altri due anni è un presupposto fondamentale.

Per la legge, mi riferisco al regolamento 1370, si può affidare in house senza obbligo di preavviso in caso di presupposti di pericolo imminente di interruzione di servizio, un rischio che si sarebbe prefigurato anche prima di dicembre 2019: se il concordato non dovesse andare a buon fine e tramutarsi in un fallimento aziendale o in una amministrazione straordinaria già dal 27 gennaio ci sarebbe il rischio di blocco del servizio. Se non ci fosse la proroga che supporta il piano industriale, piano che è ancora work in progress, il pericolo di blocco del servizio sarebbe molto concreto. La proroga resta condizionata alla effettiva omologazione del piano di concordato”.

L’assessore al Bilancio, Gianni Lemmetti, ha evidenziato: “Le forme di tutela in bilancio sono quelle necessarie al di là della proroga, e sono quelle che consentono a Roma Capitale di erogare il servizio, a cui siamo obbligati, e mettere in sicurezza il bilancio garantendo le risorse e l’assegnazione dei fondi per la continuità del servizio”.