Dall’Oms l’Allarme Rosso in Italia per il Morbillo

l'allarme rosso in Italia per il morbillo


Mentre l’Oms ha lanciato l’allarme rosso per la questione del morbillo in Italia, Flavia Bustreo, assistente direttore della organizzazione Salute dell’Onu, sottolinea l’inefficacia dei  soli vaccini.

Stando alle dichiarazioni della Bustreo il decreto dei vaccini obbligatori non è sufficiente, da solo, per la risoluzione del problema.

L’allarme giunge a seguito dei dati statistici dei decessi riportati a causa della patologia: 35 decessi nei Paesi dell’Unione europea, 2 decessi in Italia e 31 decessi in Romania soltanto nell’anno in corso 2017.

I dati sul morbillo stanno provocando una scia inquietante di malessere e preoccupazione che va ad aggiungersi al dibattito dei vaccini obbligatori ancora in corso.

Il Senato stesso ha approvato l’autorizzazione per richiedere i vaccini presso le farmacie, con 198 voti a favore e soltanto 48 voti contrari. A presentare il decreto è stato proprio il senatore FI Andrea Mandelli, nonché presidente dell’Ordine dei farmacisti.

La necessità dei vaccini ordinabili in farmacia è scaturita essenzialmente dall’inefficienza delle strutture sanitarie sovraffollate e per questo incapaci di offrire la vaccinazione entro i tempi scolastici richiesti dal Ministero dell’Istruzione.

Così, come è emerso anche da alcuni programmi televisivi di inchiesta, i vaccini per il morbillo venivano spesso ordinati presso le strutture farmaceutiche, ad un prezzo elevato, per poi essere somministrati da infermieri o personale privato competente, al costo di un’ulteriore spesa da parte delle famiglie.



Il nuovo Piano Vaccinale 2017-2019 sottolinea l’importanza dell’immunizzazione globale all’interno di un particolare momento di allarme e precarietà sanitaria.

A rispondere al nuovo decreto è stato il Movimento 5 Stelle, affermando la sua contrarietà alle nuove norme sui vaccini, etichettando la salute dei cittadini, approvata dal Pd e Forza Italia, come merce di scambio.

Sempre dal Movimento 5 Stelle giungono le perplessità e i possibili interessi contenuti all’interno del nuovo decreto, in correlazione proprio con la presenza del senatore presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani.

Il capogruppo del Movimento Enrico Cappelletti, i senatori Paola Taverna e Luigi Gaetti, hanno sottolineato l’ambiguità anche del ministro della sanità Lorenzin reduce dell’appoggio alla nuova norma.

Il nuovo decreto prevede la possibilità di ordinare il vaccino del morbillo direttamente presso le farmacie che tuttavia non sono autorizzate a tale somministrazione. Questo comporta la necessità di rivolgersi altrove, con un’ulteriore spesa pubblica dei soggetti privati, oltre ai costi corposi del vaccino stesso.

Uno dei vantaggi del Piano Vaccinale è quello di garantire la disponibilità di un orario prolungato, secondo gli orari delle rispettive farmacie, per l’ordine del vaccino, contro le disponibilità ridotte delle strutture sanitarie odierne sovraffollate e spesso costrette a rimandare o rifiutare ulteriori pazienti.

La questione rimane ancora fonte di dibattito acceso, dividendo il paese in sostenitori del decreto e contrari, questo anche a causa dei possibili effetti collaterali dei vaccini stessi.