Dieta Primal: il regime alimentare che spopola negli Usa



La dieta Primal ha ottenuto un grande successo soprattutto all’interno degli Stati Uniti d’America, prevedendo un regime ipocalorico finalizzato al dimagrimento senza rinunciare all’assunzione dei carboidrati.

Come sempre ci teniamo a sottolineare qualsiasi dieta dimagrante dovrebbe essere sottoposta al parere del proprio medico nutrizionista al fine di escludere possibili conseguenze e rischi negativi per la salute dell’organismo.

Ma in che cosa consiste la dieta Primal? Il regime alimentare ipocalorico ha fatto il suo ingresso recente anche all’interno del territorio italiano, basandosi sull’inclusione dei carboidrati all’interno del piano settimanale.

La dieta Primal si sussegue alle elaborazioni del regime Paleolitico, il quale ha scatenato diverse polemiche e pareri contrastanti in merito alla sua efficacia. Il regime ipocalorico Primal si basa invece sull’apporto di carboidrati e grassi necessari all’organismo anche in presenza della necessità di un dimagrimento.

La dieta Primal, a differenza del regime ipocalorico Paleolitico, integra una serie di alimenti semplici e non trasformati, andando ad eliminare tutti gli alimenti di lavorazione e produzione industriale, ricchi di grassi e calorie.



Il regime ipocalorico Primal è stato ideato da Mark Sisson sulla base della necessità di inserire all’interno della dieta, sotto una decadenza pianificata, anche alimenti vietati senza eliminare in definitiva nessun alimento.

A livello giornaliero la dieta Primal consente di integrare fino ad un massimo di 150 grammi giornalieri di carboidrati, presentando al suo interno un menù a base di verdure, frutta, uova, selvaggina, pesce e carne alternati tra loro.

La dieta Primal prevede un’assunzione ponderata anche di latticini e formaggi, i grassi derivanti dall’olio extravergine di oliva come base dei condimenti, cioccolato extra fondente, cocco, frutta secca come le noci.

Il menù Primal prevede una prima colazione a base di caffè senza zucchero, una spremuta d’arancia e 2 uova strapazzate; un pranzo a base di pesce al cartoccio e verdure di stagione; una cena a base di patate al forno e un contorno di insalata mista, integrando frutta secca e fresca per glii spuntini di metà mattinata e metà pomeriggio.