Dente di Leone: come è fatta la Pianta del Soffione

Il soffione, detto anche dente di leone, una pianta che vanta una storia millenaria; infatti, in terreni antichissimi furono trovate impronte di foglie e di frutti di piante appartenenti alla stessa famiglia del soffione.

Lo studioso in paleontologia è quindi soddisfatto, e tiene in grande considerazione questa pianta, umile ma diffusissima, perché in essa trova materiali utili per i suoi studi.

Ma anche il botanico trova in questa famiglia di caratteri interessantissimi che rendono il soffione degno di studio, come per esempio la presenza di un apparato secretore di latice, cioè di quello stesso livido che in certe piante tropicali diventa caucciù.

Come fatto un dente di leone

Per capire com’è fatto un dente di leone è necessario sradicarne uno ed analizzarlo in tutte le sue parti che solo la radice, il fusto, le foglie, i fiori e i frutti.

La radice si presenta come un grosso paletto infisso saldamente nel suolo, intorno al quale spuntano esili radici secondarie; queste contribuiscono, insieme a quella principale, a succhiare la linfa dalla terra. Una radice di questo tipo è detta radice a fittone.

Il fusto è tanto breve (uno o 2 cm) che è difficile vederlo: non nasconde infatti una rosetta di foglie che cresce a livello del terreno.

Le foglie, infine, hanno una forma allungata con una grande nervatura centrale e il margine profondamente inciso a forma di grossi denti acuti. Spezzando le foglie più grosse o spezzando lo stelo che sostiene il fiore è possibile vedere uscire il lattice, cioè un livido bianco come il latte, appiccicoso e di sapore amaro.

 

Il fiore è come un puntaspilli

Diciamo subito che non si tratta di un solo fiore, ma di una infiorescenza che per la sua forma particolare e detta infiorescenza a capolino. I fiori sono impiantati su un rigonfiamento, il talamo, che li fa somigliare a spilli sul puntaspilli.

Le foglioline verdi sono invece delle brattee e servono a proteggere infiorescenza quando è ancora in boccio.

Con una lente d’ingrandimento possibile osservare anche come è fatto un singolo fiorellino staccandolo delicatamente sarà possibile scoprire un ciuffetto di Billy, una corolla che si prolunga in una linguetta gialla provvista di cinque dentini all’estremità, alcuni stami con le antere saldate insieme infine un ovario che si prolunga in uno stima diviso in due lobi.

Avvenuta la fecondazione, restano sul fiore solo l’ovario e il ciuffetto di peli, mentre tutte le altre parti appassiscono e cadono. L’infiorescenza si trasforma così in una soffice sfera circondata da tanti piumini; ognuno di essi è un frutto che al minimo soffio di vento volerà nell’aria sostenuto dal ciuffetto di peli trasformato in un paracadute.

Ciò permetterà al seme di essere trasportato anche a grandi distanze e di cadere pian piano sul terreno senza capovolgersi.

 

Dove è possibile trovare i denti di leone

i denti di leone crescono spontanei nei prati e nei luoghi incolti e la loro corolla gialla spicca in mezzo al verde dell’erba dall’inizio della primavera fino all’autunno inoltrato.

Il dente di leone si chiama anche soffione proprio perché soffiando sul soffione quando i frutti sono maturi questi si dispongono forma di grossa sfera per poi dissolversi nell’aria.

 

È una pianta utile o dannosa?

È considerata generalmente una pianta dannosa in quanto, prosperano facilmente in ogni terreno, poi nutrimento ad altri più utili dalla sua radice si estrae però una sostanza adatta specialmente per curare le malattie del fegato e delle vie biliari.

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