Esauriente Economia Contratti a Pronti, a Termine, a Premio e di Riporto

Contratti a Pronti, a Termine, a Premio e di Riporto

Contratti a Pronti, a Termine, a Premio e di Riporto

I contratti riguardanti la Borsa vengono suddivisi in specifici moduli denominati “fissati bollati”. Tra le molteplici operazioni eseguibili all’interno del mercato finanziario della Borsa si distinguono essenzialmente i contratti definiti a pronti e quelli denominati invece a termine.

Ma di che cosa si tratta? Attraverso questo nuovo articolo ci occuperemo di approfondire gli aspetti legati ai contratti a pronti, a termine, a premio e di riporto, soffermandoci su tutte le principali caratteristiche tecniche previste per ogni diversa contrattazione.

Il mondo del mercato finanziario richiede capacità e conoscenze tecniche al fine di potersi muovere al suo interno, azzerando il più possibile gli eventuali rischi, compiendo operazioni dettagliate.

Contratti a Pronti: di che cosa si tratta

Quando si parla di contratti a Pronti all’interno del mondo della Borsa si intende un’esecuzione e una stipula del contratto stesso nel medesimo momento, ovvero in contemporanea. Generalmente i contratti a Pronti vengono utilizzati da venditori e acquirenti stabili senza alcun scopo di lucro speculativo, mente nei contratti a Termine tale contemporaneità non risulta immediata.

Contratti a Termine: di che cosa si tratta

I contratti a Termine all’interno del mercato della Borsa avvengono generalmente tra venditori e acquirenti a scopo speculativo.

Sotto questa specifica contrattazione gli acquirenti, detti rialzisti, prevedono un futuro rialzo del prezzo sul mercato, mentre i ribassisti venditori punteranno invece su un ribasso del prezzo senza la reale previsione di una consegna alla scadenza del termine, né l’effettiva disponibilità dei titoli.

I contratti a Termine non vengono definiti “reali” in quanto non avviene uno scambio materiale dei titoli prevedendo solamente il pagamento della differenza tra il prezzo della vendita e quello di acquisto in fase di scadenza conclusiva del contratto stesso.

L’importo della differenza appena citata dovrà essere erogato interamente dall’acquirente in presenza di un effettivo ribasso del prezzo, mentre lo stesso dovrà essere erogato dal venditore in presenza di un rialzo invece. Sulla base di tali caratteristiche i contratti a Termine vengono anche definiti “differenziali”.

I contratti a Termine possono inoltre essere suddivisi anche in contratti a termine fermo oppure a termine premio. Nel primo caso entrambe le parti si impegneranno all’esecuzione del contratto, mentre nel secondo caso di contratto a termine a premio uno dei contraenti potrà decidere di erogare una certa somma procedendo allo scioglimento della contrattazione. In altro modo una delle parti potrà scegliere di dichiararsi venditore o acquirente, raddoppiando o triplicando la quantità dei titoli negoziati.

Contratti a Premio: caratteristiche essenziali

I contratti a Premio possono distinguersi in: contratti a premio in doni, prevedendo la possibilità da parte del contraente responsabile del pagamento del premio di richiedere la somma indietro, di recidere dal contratto, sotto la perdita massima dell’erogazione dell’ammontare complessivo del premio.

I contratti a premio stellage consentono invece al soggetto pagatore del premio di potersi dichiarare venditore oppure compratore a seconda delle proprie esigenze. Nel caso dei contratti a premio noch il soggetto pagatore del premio potrà decidere di raddoppiare o triplicare la quantità dei titoli contrattuali.

Contratto di Riporto: caratteristiche essenziali

All’interno dei contratti di Riporto si trova un soggetto denominato “riportato” che dovrà trasferire una certa quantità di titoli ad un soggetto denominato “riportatore” sotto la soglia di un prezzo specifico pattuito.

Al termine del contratto il riportatore dovrà provvedere alla restituzione della  stessa quantità di titoli ad un ulteriore prezzo stabilito, più elevato rispetto alla prima transazione. Nel caso in cui il prezzo risulti invece minore si parlerà di un deporto.

Il contratto di Riporto prevede in sostanza una concessione di maggior tempo nei riguardi degli speculatori scoperti per l’ottenimento di un finanziamento.