Esauriente Tecnologia Come scoprire se uno smartphone risulta rubato

Come scoprire se uno smartphone risulta rubato

Come scoprire se uno smartphone risulta rubato

Il mercato degli smartphone rubati o ricondizionati risulta in forte crescita ed espansione, ma se ricondizionare un dispositivo mobile è un’operazione legale e piuttosto comune, la vendita di un precedente furto rimane invece illegale e perseguibile dalla legge.

Ma che cosa accade quando si smarrisce il proprio smartphone o quando ci si ritrova vittime di un furto subito? Tutte le raccomandazioni riportano alla centrale dei carabinieri dove presentare le relative documentazioni del dispositivo e i propri dati anagrafici, sporgendo una regolare denuncia che nella maggior parte dei casi non porterà a ritrovare la refurtiva.

Dietro ai costi scontati degli smartphone ricondizionati si cela un fitto mercato nero di dispositivi rubati ad un prezzo del tutto conveniente, disponibile in marche e modelli di ultima uscita sul mercato. Optando per l’acquisto di uno smartphone tra privati sale anche il rischio di ritrovarsi con un modello sottratto illegalmente ad un proprietario precedente.

Come fare per evitare di cadere nella trappola di una vendita di refurtiva mobile? Esiste un modo per verificare lo stato del proprio smartphone, accertandone la provenienza e l’assoluta legalità della transazione. Attraverso questo nuovo articolo cercheremo di approfondire la questione in tutti i suoi dettagli, soffermandoci sulle corrette procedure da seguire per non rimanere truffati.

Come scoprire se uno smartphone risulta rubato: guida pratica da seguire

Immettere sul mercato smartphone rubati risulta una pratica ampiamente diffusa, incrementata dall’arrivo dei dispositivi da top di gamma dal prezzo di listino originario estremamente elevato per la maggior parte degli utenti.

Le refurtive vengono invece rese disponibili all’acquisto come usati a prezzi inferiori, una strategia in grado di far cadere in inganno anche il più attento degli acquirenti grazie alle impostazioni riportate allo stato di fabbrica all’interno dello smartphone oggetto della compravendita.

Accorgersi di un acquisto ingannevole potrebbe risultare un’operazione tutt’altro che semplice per gli utenti meno esperti, finendo per cadere inconsapevolmente nella trappola di un acquisto oggetto rubato in precedenza ad altri proprietari.

Come fare per evitare qualsiasi rischio e inganno da parte del venditore? La prima cosa da fare sarà verificare proprio la sua provenienza e affidabilità, evitando di rivolgersi a soggetti completamente estranei per l’acquisto di uno smartphone nuovo. Secondariamente si dovrà controllare il codice IMEI del dispositivo, una sorta di documento d’identità del dispositivo elettronico composto da 14-16 cifre numeriche.

Attraverso il codice IMEI si potranno verificare modello e produttore, registrato anche dagli operatori telefonici in presenza di un collegamento alla rete. Attraverso lo stesso codice IMIE il proprietario di uno smartphone smarrito o rubato potrà procedere al suo blocco rivolgendosi all’operatore telefonico del proprio gestore al fine di rendere inattivo il dispositivo alle chiamate, alla connessione internet, ai messaggi, ecc.

Per reperire il codice IMEI sarà sufficiente digitare #06* sulla tastiera premendo Invio. In alternativa il codice sarà reperibile sulla confezione del prodotto, digitando le seguenti voci dallo smartphone stesso: Impostazioni > Info sul dispositivo > Stato.

Il codice IMEI dovrà essere successivamente controllato all’interno di siti appositi quali Swappa, Lost & Stolen, IMEI Detective, IMEI.info, check MEND dove poter verificare lo stato del dispositivo. In alcuni casi il codice IMEI potrebbe risultare clonato o parzialmente modificato.