Carige, interviene il Governo: garanzie e ricapitalizzazione



Il Governo è recentemente intervenuto in favore dell’istituto bancario Carige attraverso una riunione lampo da parte del Consiglio dei Ministri, come riportato sul quotidiano il Messaggero. Il Governo si è così riunito insieme al premier Conte per un intervento diretto sul gruppo bancario.

E’ stato così varato un decreto legge con la garanzia da parte dello Stato sulle future emissioni obbligazionarie e sui finanziamenti che Banca d’Italia potrebbe erogare all’istituto Carige, sotto un’eventuale ricapitalizzazione pubblica nell’eventualità del prossimo Srep da parte della Bce.

La prima misura varata ricalca quella emessa anche per la Popolare di Vicenza e di Veneto Banca, mentre la seconda potrebbe anche non concretizzarsi al termine delle decisioni. Il decreto legge punta soprattutto ad ‘offrire le più ampie garanzie di tutela dei diritti e degli interessi dei risparmiatori della Banca Carige, in modo da consentire all’Amministrazione Straordinaria di recente insediata di perseguire in piena sicurezza il processo di consolidamento patrimoniale e di rilancio delle attività dell’impresa bancaria’.



“Abbiamo approvato il decreto che tutela i risparmi dei cittadini che hanno scelto la banca Carige. Le banche italiane pagano il prezzo di un sistema di vigilanza della Bce che va dotato di strumenti rafforzati di controllo e di intervento. Saremo sempre dalla parte dei risparmiatori e dei correntisti, sempre” ha spiegato il ministro del Lavoro Luigi Di Maio.

Il comunicato emesso al termine del Cdm spiega: “si pongono in linea di continuità con il provvedimento di amministrazione straordinaria recentemente adottato dalla Banca Centrale Europea.

Esse sono dirette a consentire ai Commissari di assumere le iniziative utili a preservare la stabilità e la coerenza del governo della società, completare il rafforzamento patrimoniale dell’Istituto già avviato con l’intervento del Fondo Interbancario dei Depositi, proseguire nella riduzione dei crediti deteriorati e perseguire un’operazione di aggregazione che consenta il rilancio della banca, a beneficio della clientela”.