Bohemien, cos’è e Curiosità sul Famoso Stile di Vita

Bohemien, cos'è e Curiosità sul Famoso Stile di Vita

Definizione

Con il termine bohemien o più correttamente bohémien si descrive uno stile di vita non conformista che ha caratterizzato la vita di numerosi artisti, scrittori, musicisti e attori, coniato all’inizio del XIX secolo; si tratta di un termine francese perché i primi fautori di questo movimento vivevano nei salotti della Parigi bene nel 1800. In risposta alla crescente industrializzazione che caratterizzava il mondo, la moda e la cultura dell’epoca, queste persone cercavano di esprimere ancora loro stessi in contrapposizione alle dinamiche moderne del momento, determinandosi in un atteggiamento persino un po’ naif, leggero, aperto e sicuramente originale, quasi di protesta rispetto al mondo circostante.

I Bohémiens improntavano il proprio stile di vita (denominata Bohème) a comportamenti di tipo scandalistico come avere rapporti sessuali extramatrimoniali e solitamente aderivano alla povertà, scontrandosi con il loro status normale: in Sud America, infatti, i figli delle famiglie ricche adottavano comportamenti d’ispirazione Bohemien lasciando le loro ricchezze, anche se si lasciavano andare a dipendenze da alcool distorcendo il significato intrinseco della ribellione.

Storia

In realtà i Bohémiens erano artisti, poeti e comunque giovani creativi che iniziarono a vivere nei bassifondi del quartiere gitano in Francia, adottando lo stile di vita, le credenze e la libertà connessa alla popolazione nomade, con finalità chiaramente di fuga rispetto ai cambiamenti in atto.

La parola stessa, Bohème, è un neologismo derivato da un’errata credenza popolare che riteneva i gitani provenienti da una regione dell’attuale Repubblica Ceca, la Boemia; chiaramente all’epoca non si aveva ancora la consapevolezza del territorio planetario e la reale provenienza di alcuni popoli sui quali anzi si posava un velo di mistero, così vicini a pratiche, arti magiche e superstizioni ancora presenti in Europa.

Il termine stesso risale però ad alcuni secoli prima, quando dopo la guerra dei trent’anni nel 1621 gli abitanti protestanti della Boemia furono sconfitti e alcuni di loro dovettero aderire al cattolicesimo, pena la persecuzione: alcuni di questi, gli studenti dell’Università di Praga, fuggirono fino a Parigi, dove frequentarono la Sorbona, l’antica università famosa nella storia. Naturalmente i francesi furono subito incuriositi da questi personaggi così diversi da loro negli usi, costumi e nello stile di vita e alcuni studenti parigini iniziarono a imitare alcuni comportamenti, facendoli propri. Questa tendenza scomparve un po’ nel corso della storia, ma rimase nell’immaginario collettivo, associando il concetto ai gitani vagabondi, personalità anticonformiste e disinteressate del giudizio altrui.

Nel 1851 in Francia lo scrittore e poeta Henri Murger diede risalto allo stile che perseguiva egli stesso pubblicando un libro intitolato “Scènes de la vie bohème”, una serie di racconti derivanti da esperienze personali di vita in cui i protagonisti erano un gruppo di giovani scanzonati bohèmes, ambientati nella Parigi del 1840; i racconti furono pubblicati ad episodi nella rivista La Corsaire. Secondo lo scrittore, i bohèmien potevano essere categorizzati in tre grandi categorie, sempre congrue alla filosofia che permeava tutto il movimento culturale:

  • I sognatori sconosciuti. Sono artisti non professionisti che sperano il successo arrivi e li salvi dalla condizione di estrema povertà in cui soggiacciono.
  • Amatori. Borghesi che scelgono coscientemente di seguire i dettami di ciò che pensano sia il movimento bohemien, ma spesso tornano sui loro passi, spinti dalla noia che li ha contraddistinti nel cambiamento.
  • Bohèmian Ufficiali Famosi. Sono persone che ce l’hanno fatta ed hanno avuto successo, diventando ricchi, ma restano fermi ai principi irrinunciabili della vita bohème, rinunciando alle ricchezze materiali e vivendo una vita stravagante e frugale. D’altronde, se cambiassero, non sarebbero più classificabili come bohemian.

Cos’è lo Stile di Vita Bohemien

Bohemien è un aggettivo spesso accostato agli artisti che esulano dalle mode del momento, ma non riguarda necessariamente un modo di vestire o un abbigliamento particolare. Il significato è ben più profondo, poiché l’epiteto è assegnato a poeti che vivono un ambiguità interiore, sospinti da una passione letteraria e artistica e dall’altra parte, respinti da una società e una moralità che non li accetta per ciò che sono, non ne comprende la modernità e l’arte manifesta.

Gli artisti bohèmien rispondono a quest’atteggiamento con opere avanguardistiche, provocando e dissacrando i valori presenti morali ed etici; il loro comportamento non è conforme nemmeno nei rapporti interpersonali, ma sfocia in condotte distruttive, asociali e autoannichilenti. Come anticipato, la società precostituita è una gabbia per l’artista bohemien, una catena che si oppone alla fantasia, all’immaginazione, obnubilando la scintilla della creatività: l’unico modo per liberarsi da questa prigione è ribellarsi e opporsi al buon senso e ai costumi preconfezionati, esternando il proprio io senza sovrastrutture.

Il bohemien è un nomade per definizione, una persona libera, incurante del proprio aspetto e della pulizia personale, sentimentalmente libero e scevro da istituti socialmente ritenuti standard come ad esempio il matrimonio, propugnando la libertà amorosa e la povertà materiale vista come un valore e non come un difetto.

Nella società attuale è sempre più importante, anche all’epoca dei social network, differenziarsi ed essere alternativi alla massa, unici, controcorrente e questo stile sta tornando in auge, sull’onda di alcuni manifesti comportamenti legati alla mode e incarnati da alcune star come Kate Moss, di deriva comune dalla cultura hippie degli anni sessanta e settanta, ma è riduttivo definire la bohème come sinonimo di moda; il concetto stesso è antinomico del consumismo al quale può essere accostato.

Nel modo di vestire, il mondo bohemien è caratterizzato dall’utilizzo di tessuti ampi, sformanti, morbidi e a volte etnici ed esotici, molto colorati e scanzonati, irridenti e ironici per definizione: in quest’ottica nell’immaginario comune sono abbigliamenti molto simili a quelli utilizzati dal movimento hippie che trae a piene mani dal passato bohèmien.

Come è Cambiato nel Tempo

Lo stile di vita bohemien ebbe una grande risonanza all’epoca e ancor oggi è direttamente connesso al mondo artistico: tra gli artisti, gli intellettuali, gli studenti, i dandy, i vagabondi e le ballerine del Moulin Rouge, la tendenza diventò presto un modo originale di vivere il proprio io e la propria creatività.

Alcuni di questi grandissimi personaggi dell’epoca, tra cui il poeta maledetto Baudelaire, autore dei Fiori del Male, Flaubert, il pittore impressionista autore dei manifesti del Moulin Rouge Toulouse-Lautrec, Rimbaud, Verlaine, Degas si fecero attrarre da questa corrente filosofica, ritrovandosi a discutere della questione nello storico Caffe Momus, ritrovo particolare in cui le principali menti creative del panorama artistico francese si sedevano agli stessi tavoli e provavano a creare il mondo futuro così come lo immaginavano, lontano dai valori fondanti del momento, alla stregua dei bohemien.

Così come il Caffe, anche la Casa di Mme Sabatier divenne un salotto molto frequentato da questi avanguardisti, da artisti, ballerine, avventurieri e conquistatori che si lasciavano andare anche a manifestazioni amorose inclini al movimento culturale boheme.

Tutto questo tourbillon segnò la cultura dei secoli successivi e i giovani furono i portavoce di questa cultura dalla quale emersero altre sottoculture di cui abbiamo già parlato, la cosiddetta beat generation e il movimento del flower power.

Oggi la vecchia figura del bohemien è anche chiamata più simpaticamente boho per definire e sottolineare la stessa inclinazione dell’epoca passata a questo nuovo mondo tecnologicamente avanzato e moderno, in modo che non sia anacronistica la visione come moda, ma sia chiara la filosofia creativa e l’allontanamento dai valori e dall’etica conforme della società attuale.

Site Footer

Questo sito fa uso dei cookie, anche di terze parti, per garantire ai suoi utenti un'esperienza di uso ottimale. Continuare nella navigazione (scroll, click, ...) equivale all'accettazione dei cookie. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi