Blefarospasmo: Cause, Sintomi, Soluzioni

Blefarospasmo: Cause, Sintomi, Soluzioni

Indice dei Contenuti

È detto blefarospasmo quella particolare situazione in cui una persona è soggetta a costanti e continui ammiccamenti di uno o di entrambi gli occhi. La contrazione dell’occhio è del tutto involontaria e la situazione può essere transitoria e occasionale, oppure può peggiorare nel corso del tempo, portando a serie problematiche per la visione, fino all’impossibilità di mantenere la palpebra alzata, indicata come cecità funzionale.

Sintomi

I sintomi di questo disturbo sono molto vari, tutti cominciano con un’episodica necessità di contrarre la palpebra; spesso questo tipo di sintomo viene indicato come tic all’occhio, visto che si tratta di un fastidio transitorio ad un singolo occhio. Lo spasmo è breve e intermettente, ma in alcuni soggetti il disturbo continua nel tempo, oppure tende a ripresentarsi in specifiche situazioni. Il blefarospasmo può colpire entrambe le palpebre di uno o di entrambi gli occhi.

Cause

Solitamente i sintomi del blefarospasmo aiutano a riconoscere anche le sue cause. Si deve però considerare che chiunque, almeno una volta nella vita, può essere soggetto a blefarospasmo, quindi le cause possono essere varie, a partire da una leggera irritazione alle varie parti dell’occhio; in questo caso si hanno minuscole contrazioni della palpebra superiore, effettuate dall’occhio a causa della stimolazione dovuta all’irritazione stessa.

Esiste un tipo di blefarospasmo, detto essenzialmente benigno (BEB), che tende invece in alcuni casi a mostrarsi con sintomi più severi nel corso degli anni. In buona parte dei casi si tratta di una condizione correlata a problematiche neurologiche.

Altre cause possono essere una patologia secchezza degli occhi, l’esposizione alla luce solare, all’inquinamento o al vento forte, l’abuso di sostanze psicotrope eccitanti. Alcuni soggetti mostrano il blefarospasmo in condizioni di ansia o forte stress, anche per motivazioni correlate alle emozioni. Oppure la problematica si può manifestare in presenza di un’irritazione o di una infiammazione della palpebra o della congiuntiva.

Cura

Ovviamente per trovare la cura migliore per il blefarospasmo è necessario evidenziarne le principali cause. In tutti i casi in questi questo disturbo è associato a patologie dell’occhio, curare tali patologie fa scomparire anche il blefarospasmo. Ci sono però problematiche di tipo neurologico, o disturbi dell’ansia, che rendono la presenza del blefarospasmo costante nel tempo. In questi casi si è sperimentato che delle piccole iniezioni di tossina botulinica all’interno della palpebra, che porta a una locale paralisi, porta ad alleviare i sintomi del blefarospasmo.

Complicazioni

Soffrire per mesi di blefarospasmo può portare a patologie anche gravi, comprese lesioni corneali, secchezza dell’occhio, cecità funzionale. In pratica chi soffre di questo disturbo in modo continuativo avverte serie problematiche all’occhio coinvolto, dovute proprio al continuo ammiccare della palpebra.

Anche la stanchezza può essere una complicazione correlata al blefarospasmo, così come un aumento della sensibilità alla luce solare. Nei casi in cui la tossina botulinica non porta alcun sollievo è possibile utilizzare anche farmaci miorilassanti, che però hanno dei risultati correlati al singolo soggetto. In linea generale la soluzione migliore riguarda la valutazione precisa delle cause del blefarospasmo, in modo da rimuoverle in via definitiva.