Esauriente Economia Banca d’Italia: al via alle sperimentazioni tecnologiche basate sull’intelligenza artificiale

Banca d’Italia: al via alle sperimentazioni tecnologiche basate sull’intelligenza artificiale

Banca d’Italia al via alle sperimentazioni tecnologiche basate sull'intelligenza artificiale
La sede della Banca

La Banca d’Italia ha aperto la strada a nuove sperimentazioni tecnologiche, compresa l’intelligenza artificiale, come confermato da Fabio Panetta, vice direttore generale Bankitalia.

Il nuovo percorso intrapreso dalla Banca d’Italia si accomuna al resto degli istituti centrali, compresa la recente entrate delle criptovalute e la versione elettronica del denaro.

Sulle nuove sperimentazioni da parte della Banca d’Italia si è aperto un dibattito tutt’oggi in corso, ampiamente discusso all’interno del Central Banking, Technological Innovation and Digital Currencies, di questa mattina, presso l’università Bocconi di Milano.

“Questi passi in avanti sono assodati insieme ai benefici che portano con sé. Questo al di là di quel che succederà in futuro e se davvero vivremo in un mondo in cui ci sarà il denaro digitale” ha spiegato Fabio Panetta.

Proprio l’analisi sulle valute digitali potrebbe comportare un impiego efficace e produttivo spostando le frontiere al fine di proteggere dai rischi informatici il sistema finanziario. Successivamente all’incremento della tecnologia, utilizzata all’interno delle email e dei diversi sistemi di comunicazione, anche il denaro potrebbe subire una netta rivoluzione.

A dimostrazione dei passi in avanti compiuti a livello finanziario si trovano le criptovalute quali i Bitcoin, diventate particolarmente famose durante il corso degli ultimi anni, seppur presentandosi in forma differente rispetto al denaro digitale Central bank digital currencies, inteso come cash emesso direttamente dalle banche centrali.

A spiegare anche tutta una serie di dubbi è stato nuovamente Fabio Panetta: “Alcuni sono di natura più economica, come quelli sulla reale efficienza di questo nuovo sistema di pagamento nonché sulla stabilità finanziaria. Altri interrogativi sono legati ai diritti individuali, come il diritto alla privacy”.

Lo stesso vice direttore generale di Bankitalia ha sottolineato la presenza fissa e continuativa del denaro contante come parte dei sistemi di pagamento, definendolo come parte integrante della società ancora oggi piuttosto in uso.

“Guardando oltre il breve termine, sarebbero comunque necessari maggiori investimenti in nuove tecnologie e capitale umano per affrontare le sfide associate all’emissione di una valuta digitale” ha sottolineato Fabio Panetta.

Le banche centrali non si presentano quindi ancora pronte per compiere il grande passo tecnologico nell’immediato, ma il futuro della tecnologia data dall’intelligenza artificiale potrebbe rivelarsi possibile nel corso del prossimo futuro.