Alimenti e Mal di Testa: i Cibi da Eliminare



Quali sono gli alimenti da eliminare all’interno della propria dieta alimentare in presenza di stati frequenti di mal di testa? Tale condizione potrebbe rivelarsi invalidante, presentandosi generalmente in maniera diffusa all’interno della popolazione, prevenibile soprattutto a tavola.

Il mal di testa rischia di dimostrarsi spesso invalidante per la salute dei soggetti, richiedendo la necessità di ricorrere ai prodotti farmaceutici da banco spesso in dosi di assunzioni eccessive rispetto a quelle indicate a livello medico.

L’alimentazione in questo caso può essere modificata andando ad eliminare, o ridurre, tutti i cibi responsabili di un aumento del disturbo dato dal mal di testa.

Primo tra tutti la bevanda più amata al mondo, ovvero il caffè, soprattutto sotto assunzioni frequenti, richiedendone una posologia strettamente moderata.

In seconda posizione vino ed alcolici, soprattutto vino bianco e liquori, a maggior ragione evitandone l’assunzione a stomaco vuoto in fascia oraria di aperitivo, a potenziale rischio per un incremento del mal di testa.



Tra i consigli maggiormente efficaci in caso di mal di testa si trova il digiuno terapeutico e la disintossicazione dell’organismo dalle tossine in eccesso. Qualsiasi decisione dovrà essere preferibilmente redatta dal proprio medico curante soprattutto nel caso di disturbi e patologie.

Anche il latte e i latticini, in caso di intolleranze ignorate, possono dimostrarsi responsabili di un incremento del mal di testa, rendendo necessaria la loro eliminazione dalla dieta quotidiana.

I formaggi stagionati si dimostrano in grado di stimolare il rilascio di noradrenalina causando vasocostrizione, un aumento dei battiti cardiaci responsabili anche del mal di testa, allo stesso modo delle carni insaccate, della carne inscatolata, pesce marinato.

Sotto accusa anche la frutta secca in presenza di emicrania, da assumere sotto una limitazione controllata dell’apporto, eliminando invece dadi e alimenti tipici della cucina orientale come il cibo cinese. Per qualsiasi altra informazione si potrà richiedere il parere del proprio medico nutrizionista.