Esauriente Salute Alcool: 5-6 bicchieri a settimana aumentano il rischio di morte

Alcool: 5-6 bicchieri a settimana aumentano il rischio di morte

Alcool 5-6 bicchieri a settimana aumentano il rischio di morte

Le ultime ricerche a riguardo dell’alcool parlando di una netta diminuzione delle aspettative di vita per tutti gli amanti del vino, ma non solo, soliti eccedere con i 5-6 bicchieri a settimana.

Gli effetti negativi dell’alcool sulla salute rischiano così di diminuire la qualità e la quantità della vita sotto un’eccessiva assunzione come quella appena descritta, mentre all’interno del paese italiano è stato registrato un vero e proprio boom di assunzioni di boom di superalcolici per un totale di incremento pari a 8,6 milioni.

L’allarme è scattato in conseguenza ad uno studio pubblicato sulla rivista Lancet, concentratosi su una totalità di 599.912 soggetti volontari suddivisi in ben 19 diversi paesi. Oltre il 50% dei soggetti ha ammesso di consumare una quantità d’alcool superiore al limite consentito per la salute dell’organismo.

All’eccesso di un consumo di alcool si legano i rischi patologici connessi sino al decesso, diminuendo la prospettiva di vita a seconda del consumo da 6 mesi fino ad arrivare ad una prospettiva di 5 anni in meno.

La responsabile principale dello studio Angela Wood, della University of Cambridge, ha voluto sottolineare: “Il messaggio chiave per la salute pubblica di questa ricerca è che se tu consumi abitualmente alcolici, bere meno potrebbe aiutarti a vivere di più, riducendo il tuo rischio di molte malattie cardiovascolari”.

A livello di ultima Relazione del Ministro della Salute al Parlamento, promossa in favore degli interventi realizzati sino a questo momento sulla prevenzione dal consumo eccessivo di alcool, ha mostrato una netta inefficacia dei risultati. Le statistiche mostrano almeno un consumo in eccesso di alcool da parte di un uomo su quattro, mentre le donne si dimostrano ancora forti di una più moderata assunzione.

La fascia tuttavia più a rischio nell’eccedere nell’alcool si dimostra essere quella adolescenziale dai 16 ai 17 anni, spesso vittima di casi di coma etilico e decessi, compresa la fascia degli over 65.