5 Cibi da NON Mangiare per Dimagrire e da Evitare se si è a Dieta

5 Cibi da NON Mangiare per Dimagrire e da Evitare se si è a Dieta

Quando si segue una dieta ipocalorica atta a incrementare la perdita dei chilogrammi in eccesso si dovranno per forza di cose eliminare tutti quegli alimenti potenzialmente a rischio per la riuscita del regime alimentare stesso.

Ma quali sono i cibi da evitare durante una dieta ipocalorica? Alcuni cibi ricchi di zuccheri e grassi, le bibite gassate, le preparazioni industriali e gli snack spazzatura rientrano sicuramente nella categoria degli alimenti da evitare, allo stesso modo delle bevande alcoliche e degli eccessivi consumi di frutta e carboidrati.

Di recente però sono stati analizzati ben 5 alimenti in particolare che dovranno essere categoricamente banditi dalla tavola del soggetto a dieta, al fine di promuovere un più sano e veloce percorso di dimagrimento.

Dado Industriale

Il dado è fortemente sconsigliato, soprattutto in presenza di un regime alimentare ipocalorico, poiché alla basa della sua preparazione industriale si trova un alto dosaggio di grasso che può essere sia di origine animale che di origine vegetale, in grado di provocare anche possibili effetti collaterali. Il classico dado tanto pubblicizzato in televisione risulta essere tra i cibi più sintetici di lavorazione industriale, realizzato con ingredienti di pessima qualità.

Il suo utilizzo favorisce un aumento di peso e un effetto ambientale ad alta riscontra per via delle tecniche impiegate nella sua lavorazione. L’utilizzo del dado è fortemente sconsigliato ai soggetti che soffrono di obesità.

Pane con Farina Raffinata Bianca

Le farine bianche si presentano generalmente private dei suoi nutrienti, favorendo un concreto aumento di peso, senza la presenza delle classiche fibre contenute invece nelle farine integrali. Le farine migliori da utilizzare durante un regime ipocalorico risultano quelle integrali, o alternative come farine di soia e legumi.

Insaccati

fatta eccezione per gli insaccati più magri, come la bresaola e il prosciutto di tacchino e pollo, il resto dei componenti viene lavorato con eccessive dosi di sale, nonché da carni prodotte dal riciclo degli scarti, con alte percentuali di nitriti e nitrati cancerogeni. Favoriscono dunque la ritenzione idrica e l’aumento del peso corporeo.

Sottilette

Le sottilette sono prodotte da una serie di formaggi misti non fermentati, con la presenza di 13 additivi differenti, sponsorizzate dalle reclame in modo ingannevole, in quanto scarse di nutrienti. Il  marchio delle sottilette Kraft era stato accusato pubblicamente di pubblicità ingannevole nel 1987, a causa di una presenza di latte e calcio relativamente scarsa, pubblicizzata invece dall’industria come alta e benefica.

Alcuni conservanti presenti all’interno delle sottilette sono stati giudicati a rischio per l’insorgere di alcune malattie cardiache, cancro e obesità, ma nonostante questo il prodotto continua ad essere pubblicizzato come salutare e ad essere presente in ogni supermercato a scala internazionale.

Zucchero Bianco

Il dottor William Coda è stato il primo a classificare gli utilizzi dello zucchero raffinato come fonte primaria delle insorgenze di alcune patologie, definendolo tra i veleni alimentari più potenti sull’organismo. Sull’utilizzo dello zucchero bianco esistono diverse diatribe in corso tra i vari filoni di pensiero medico. Al posto dello zucchero è invece preferibile consumare il dolcificante naturale della pianta Stevia.

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