Esauriente Economia 11 milioni di lavoratori potrebbero essere sostituiti dalle macchine

11 milioni di lavoratori potrebbero essere sostituiti dalle macchine

11 miioni di lavoratori potrebbero essere sostituiti dalle macchine

La situazione che si affaccia sul mondo del lavoro appare sempre più tragica, tra disoccupazione, impieghi sottopagati, pensioni ad età prolungate e possibili sostituzioni degli operai da parte delle nuove tecnologie.

Il tasso di sostituzione giunge così tra il 49 e il 51% e riguarda una somma maggiore rispetto alla metà dei lavoratori italiani, circa 11 milioni di persone che potrebbero essere sostituiti dall’arrivo di nuovi macchinari.

Lo scenario è stato ampiamente ipotizzato all’interno del rapporto McKinsey che presenta un calcolatore web innovativo grazie al quale chiunque può essere in grado di verificare, ipoteticamente, il grado di sostituzione futura del proprio impiego da parte di un macchinario altamente tecnologico.

Anche l’Inapp, Istituto nazionale per l’Analisi delle politiche pubbliche, ha approfondito la questione dell’impatto tecnologico sul mondo lavorativo, valutandone gli aspetti positivi e negativi.

Le statistiche sui lavori maggiormente richiesti rivelano una situazione di divario tra nord e sud, indipendentemente dalla possibile entrata in sostituzione delle macchine.

Il presidente di Inapp Stefano Sacchi ha spiegato: “Si contraggono le professioni con mansioni manuali e ripetitive mentre crescono quelle a contenuti cognitivi, anche se in base alla ricerca sappiamo che solo l’1,5% dell’occupazione italiana nel periodo 2011-2016 è stata interessata dal fenomeno della disoccupazione tecnologica”.

Tra i lavori più richiesti, ancora in presenza dei soggetti umani, si trovano attualmente: tecnici della produzione manifatturiera, specialisti nei rapporti con il mercato,  analisti e progettisti di software.

Le professioni a rischio di cancellazione e sostituzione appaiono invece: servizi di igiene e pulizia sotto impiego degli operai, personale addetto ai compiti di controllo, personale addetto ai compiti di verifica, addetti alle attività organizzative nelle vendite.

L’ l’OCSE ha evidenziato: “I dati INAPP ci dicono però di più: tra le professioni che crescono, crescono di più quelle a contenuti cognitivi e non ripetitivi. Questo è un dato fondamentale per le scelte di politica economica, del lavoro e della formazione”.

In futuro, tuttavia, la sostituzione dei robot appare sempre più reale e possibile ai fini del risparmio aziendale.